Fringe benefit e Flexible benefit, scopriamo le differenze

Fringe benefit e flexible benefit: cosa sono e quali vantaggi offrono ai dipendenti
Tra gli strumenti di welfare aziendale più utilizzati ci sono i benefit aziendali, suddivisi in due principali categorie: fringe benefit e flexible benefit.
Queste soluzioni consentono alle aziende di migliorare il benessere dei dipendenti, offrendo vantaggi personalizzati e ottimizzando la gestione delle risorse umane. Di seguito, una panoramica delle caratteristiche e dei benefici concreti per i lavoratori.

Fringe benefit

Fringe benefit: cosa sono e come funzionano

I fringe benefit sono beni e servizi concessi al dipendente in aggiunta alla retribuzione, come ad esempio auto aziendali, buoni pasto, smartphone, polizze assicurative o alloggi.
Sono soggetti a limiti fiscali annuali, entro i quali non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente.


✅ Vantaggi:

  • Fidelizzazione del personale
  • Aumento del potere d’acquisto del dipendente
  • Minore pressione fiscale

I fringe benefit sono solitamente regolati mediante il contratto individuale che l’azienda stipula con il lavoratore e sono parte integrante del reddito da lavoro dipendente. Essendo, quindi, parte della retribuzione, sono oggetto di tassazione. Tuttavia, con il Decreto legge n. 48/2023, noto anche come decreto Lavoro, è stato introdotto un regime transitorio più favorevole riguardo all’esenzione dal reddito imponibile dei lavoratori dipendenti per i fringe benefit. È incluso nel regime di esenzione il rimborso delle spese sostenute per utenze domestiche, quali gas, acqua e corrente elettrica.

Flexible benefit

Flexible benefit: vantaggi su misura per i dipendenti

I flexible benefit sono strumenti di compensazione personalizzabile, che permettono al dipendente di scegliere tra diverse soluzioni: rimborsi per spese scolastiche, sanitarie, viaggi, abbonamenti, previdenza integrativa e altro ancora.
Rientrano nei piani di welfare aziendale flessibile, totalmente detassati se rispettano le normative vigenti.


✅ Vantaggi:

  • Miglioramento del work-life balance
  • Personalizzazione dell’offerta
  • Esenzione fiscale totale

Generalmente il lavoratore può scegliere quelli che più si adattano alle sue esigenze, per questo vengono spesso definiti il “paniere di beni e servizi” del collaboratore. Dal punto di vista fiscale, poi, i flexible benefit, godono di un trattamento agevolato, in quanto non costituiscono parte del reddito da lavoro dipendente. L’art. 51 del TUIR identifica le varie categorie di servizi che possono essere offerti ai collaboratori, le soglie di esenzione e i tassi di esclusione della tassazione riguardo alle agevolazioni per i dipendenti dei diversi settori.